martedì 1 maggio 2012

CORPO 2012. FESTIVAL delle arti performative. Tra spiritualità e ascesi


Dal 19 al 27 maggio 2012 presso il Museo di Arte Contemporanea – Castello di Nocciano (Pe), il Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara (Pe) e Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti scalo (Ch) si svolgerà la seconda edizione di CORPO: Festival delle Arti Performative, a cura di Ivan D’Alberto, direttore del Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) e Sibilla Panerai, storico dell’arte, con il gruppo Giovani del FAI di Chieti.

Il Museo di Nocciano negli ultimi anni della sua attività si è occupato principalmente di presentare al suo pubblico le forme espressive e i linguaggi più contemporanei del mondo dell’arte, ricevendo per questo il riconoscimento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali quale uno dei più rilevanti centri per l’arte contemporanea presenti in Italia.

Dopo il successo della prima edizione il MAAAC ha deciso di riproporre la rassegna CORPO, divenuta una realtà nazionale, che quest’anno affronterà il tema: tra Spiritualità ed Ascesi.

Un’occasione culturale per capire e approfondire da un punto di vista scientifico, sociale, antropologico e culturale il mondo della Body, Performance e Live Art, degli Happening e dell’Azionismo che ha tanto animato il sistema artistico degli anni ‘60 e ‘70 e che, ancora oggi, influenza il linguaggio creativo contemporaneo.

Il Festival prevede due sezioni: gli incontri-dibattito, omaggio ai grandi artisti storici nazionali ed internazionali, di cui saranno presentate delle video-performance gli interventi performativi di artisti contemporanei, coinvolti attraverso le gallerie e le Accademie di Belle Arti d’Italia.

Anche quest’anno la rassegna avrà un’anima itinerante con gli happening e i convegni nelle sale del Castello di Nocciano, nel Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara e presso il Piccolo Teatro dello Scalo Chieti.


L’anteprima del Festival è prevista per sabato 19 maggio presso la sala Convegni del MAAAC – Castello di Nocciano con l’appuntamento The European Night of Museums 2012/Aspettando CORPO che prevede, alle ore 20, la performance Di corsa...con la cultura nel cuore di Luigi D’Alimonte, alle 21 il convegno Il bello e il brutto dall’antichità all’età contemporanea e, dalle 23 in poi per tutto il  centro storico di Nocciano, le videoinstallazioni dei Blankform, il concerto degli Aural Smog e il dj set di AnnaG.

Il Festival sarà inaugurato dalla mostra Aprire il CORPO per cercare lo Spirito,allestita presso il Museo di Nocciano dal 19 al 27 maggio 2012 con le opere di Corrado Anelli (Teramo), Valerio Baraccani (Milano), Angela Belmondo(Milano), Dario Carratta (Roma), Marco Casolino (Roma), Mandra Cerrone(Pescara), Luigi D’Eugenio (Milano), Francesco Di Santo (Imola), Francesca Fini (Roma), Marco Flamminio (Pescara), Simone Ialongo (Roma), Sergio Pancaldi (Milano) e Francesco Toppeta (Pescara).



Da giovedì 24 a domenica 27 maggio si entrerà nel vivo del Festival.

Il primo giorno il prof. Graziano Menolascina, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, presenterà la video-performance Diagramma Terremoto  realizzata nel 1981 dal grandeartista-sciamano Joseph Beuys con Lucio Amelio e la regia di Mario Franco.A seguire la performance di Veniero De Giorgi  [ 3,32 ] > Dissolvenza • Ritmi e contrappunti 1968/2012 che riproporrà, nel chiostro del Castello di Nocciano, un’azione realizzata nel 1968 presso le piscine Le Naiadi: l’intervento, rivisitato e riadattato in alcuni suoi aspetti, coinvolgerà alcuni giovani artisti abruzzesi.

Il venerdì il prof. Umberto Palestini, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino presenterà la video-performance Un Cuore Rosso sul Gran Sasso dell’artista abruzzese Sandro Visca, autore nel 1975 dell’happening omonimo, di cui è stato realizzato  un video, rimasterizzato nel 2011 in occasione della Biennale di Venezia.  A seguire la performance Aprire il cuore di Mandra Cerrone.

Il sabato mattina presso il Piccolo Teatro dello Scalo il prof. Fabrizio Deriu, docente di discipline dello spettacolo all’Università degli Studi di Teramo presenterà il convegno Danzare il corpo, coordinato da Giovanni Paolo De Cerchio responsabile del FAI "Giovani" di Chieti; a seguire la performance STIGMA live fragment di Angela Belmondo. Il Festival proseguirà poi a Pescara alle ore 21 presso il Florian Teatro Stabile d’Innovazione con la performance Blind di Francesca Fini, una complessa sintesi di body art e nuove tecnologie.

Si concluderà la domenica al Museo di Nocciano con l’intervento della prof.ssa Andreina Di Brino, docente dei Sistemi di archiviazione, conservazione e restauro dei documenti di arte elettronica presso l’Università di Pisa e dello storico dell’arte Linda Musa sulle metodologie conservative dell’arte performativa e la poetica AZIONE ALBATRO (Ali e Fede) di Marco Casolinonel centro storico di Nocciano.


La rassegna è resa possibile grazie al Comune di Nocciano, alla Fondazione Pescarabruzzo, alla Regione Abruzzo, ai Comuni di Chieti e Pescara, al Florian Teatro Stabile d’Innovazione, al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti e ai membri del comitato tecnico scientifico del MAAAC composto da: Ivan D’Alberto, Sibilla Panerai, Giovanni Paolo Maria De Cerchio, Bruno Imbastaro, Eugenio Cancelli, Maria Gabriella Felizzi, Maria Presutto, Giuseppe Di Meo e Paolo Benedetti.   

domenica 4 marzo 2012

Un appello all'Europa della cultura



L'Italia, e in grande misura l'intera Europa, deve oggi fronteggiare una sfida non semplice: quella di ritrovare la via della crescita. È una sfida che non può esaurirsi nella messa a punto di vecchi modelli, e che richiede invece in larga misura un atto di coraggio e di visione; due ingredienti che mancano ormai da troppo tempo nelle pentole in cui si cucinano le ricette della politica economica nazionale e continentale. Che la cultura debba far parte in modo importante del nuovo scenario è una opinione ancora minoritaria ma sempre più diffusa; e prova ne è la sorprendente risposta suscitata dal Manifesto pubblicato da questo giornale due settimane orsono, e che è stato sottoscritto entusiasticamente non soltanto da gran parte del mondo culturale italiano, ma anche da esponenti di primo piano della scena europea come il commissario all'Istruzione e alla cultura Vassiliou e il ministro danese della Cultura Elbaek: una eventualità difficile da pronosticare anche per i più inguaribili ottimisti.
Nell'opinione di molti la cultura è tutt'altro che una leva di crescita, è piuttosto un buco che risucchia risorse invece di produrne e che non a caso è quindi destinata a subire tagli selvaggi in tempi di crisi. Ma questo punto di vista, che peraltro fa riferimento a una concezione decisamente obsoleta del ruolo
di Pier Luigi Sacco - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/pWjy9 http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-03-03/appello-europa-cultura-180004.shtml?uuid=AazBUe1E


La cultura in Francia vince
Vista da Parigi, la pioggia di Oscar sul film muto The Artist non è solo la vittoria della rischiosa scommessa fatta dal produttore Thomas Langmann e dal regista Michel Hazanavicius ma dell'intera industria cinematografica francese. Di più: della battaglia che la Francia combatte da decenni sulla cosiddetta "eccezione, o diversità, culturale". Dal 1990 le televisioni hanno un doppio obbligo: di destinare almeno il 2,5% dei loro ricavi alla produzione di film francesi e di dedicare metà della programmazione di film a opere francesi. Il risultato, secondo i sostenitori di un sistema che altri ovviamente accusano di protezionismo, è che nel 2011 la Francia ha prodotto 207 film, per un investimento di Marco Moussanet - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/hGTKQ http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-02-29/perche-politica-francese-vince-064122.shtml?uuid=Aad1OUzE

mercoledì 8 febbraio 2012

In the mood for Love



EVENTO ANNULLATO!


IN THE MOOD FOR LOVE
(in balia dell’amore) è il titolo di una tre giorni organizzata dall’Istituzione Castello e Museo delle Arti di Nocciano,in collaborazione con il Gruppo "Giovani" della Delegazione FAI Chieti, e prevista per l’11 il 12 e il 14 Febbraio 2012, dalle 17.30 in poi.

http://blog.fondoambiente.it/chieti/in-the-mood-for-love
La rassegna, a cura di Eugenio Cancelli, docente di Storia della moda e del costume del master universitario in Economia e gestione della moda di Penne (Pe) nonché membro del comitato tecnico-scientifico del Museo di Arte Contemporanea di Nocciano, ha l’obiettivo di analizzare da vari punti di vista (letterario, poetico, cinematografico, stilistico e artistico) un aspetto particolarmente presente nella vita dell’essere umano: l’amore.
IN THE MOOD FOR LOVE (in balia dell’amore) condurrà, presso il Castello medievale di Nocciano, un luogo così poetico e suggestivo della provincia pescarese, personalità del mondo universitario, della poesia e dell’arte.
Il preside della facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo, il prof.  Luciano D’Amico, insieme alla ricercatrice universitaria Annacarla Valeriano tratterà il tema L’amore riconosciuto e l’amore negato, mentre il prof.  Lino Di Ventura, gruppoanalista e docente di Psicologia dell'ateneo telematico UNIDAV di Torrevecchia Teatina (Ch), insieme alla psicologa e attrice Giulia Corrao, elaborerà alcune riflessioni su Il viaggio e il ritorno di Dino Campana.
La poetessa Bibiana la Rovere sarà la protagonista dell’intervento poetico-degustativo Elisir d’amore: degustazioni e parole a confronto con la performance Il y a longtemps que je t'aime.
Eugenio Cancelli, presso l’altrettanto suggestivo spazio Casamau a Villa Badessa di Rosciano terrà, invece, un incontro intitolato Il sentimento dell’eleganza nella moda del Rinascimento seguito dal film  Shakespeare in Love di John Madden, del 1998. 
Ivan D’Alberto, direttore del Museo di arte contemporanea di Nocciano, gli storici dell’arte Sibilla Panerai, Giovanni Paolo Maria De Cerchio (Responsabile FAI Giovani Chieti e Delegato alla cultura) e il docente di storia della fotografia Bruno Imbastaro terranno l’incontro In the mood for art (in balia dell’arte) seguito dalla performance Baci di cioccolata degli artisti pugliesi Marco Testini e Teresa Romano.



lunedì 6 febbraio 2012

Caravaggio secondo Mahon

La corretta lettura di Caravaggio
Il grande esperto del '600 Italiano, Sir. Denis Mahon,commenta i dipinti dell'artista 

venerdì 9 dicembre 2011

Black Xmas


Per affrontare  il tema del “Natale” in una nuova prospettiva: la rottura del mondo contemporaneo sulla sacralità del contesto natalizio... da Paul Gauguin a Munch agli ultimi fenomeni dell’arte contemporanea.
In contrapposizione alle canoniche scene di Annunciazione della Vergine di Beato Angelico o alle Natività di Gentile da Fabriano, si presenteranno alcune opere di Elisabeth Ohlson, in cui la fotografa svedese utilizza le opere più famose di Caravaggio, Rubens, Michelangelo, Leonardo, la composizione strutturale e i colori dei loro capolavori, per realizzare dodici fotografie in cui “la figura di Cristo viene messa e utilizzata per convogliare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla problematica dell’omosessualità e il suo rapporto con le confessioni religiose”.

Così gli apostoli dell’Ultima cena vinciniana diventano dodici transessuali, la Pietà michelangiolesca ritrae invece un malato terminale di aids.
Si avvieranno gli studenti al discorso sull’arte contemporanea dell’ultimo trentennio, attraverso il fenomeno della video art e la produzione di Tim Barthon noto registra, sceneggiatore, sceneggiatore, produttore, animatore e disegnatore statunitense, conosciuto per essere tra i registi di riferimento di un particolarissimo cinema dalle ambientazioni gotiche, fiabesche, poetiche e fortemente malinconiche, incentrato molto spesso su temi quali l'emarginazione e la solitudine e caratterizzato da una forte bizzarria creativa.

PROGRAMMA COMPLETO

  • Museo delle Arti, Nocciano (Pe)


  • Description
    MERCOLEDI' 21 DICEMBRE 2011
    ore 16.00 proiezione del Film di Animazione
    Nightmer Before Christmas
    ore 17.30 Suoni e colori della Notte di Natale
    animazione corporeo-musicale a cura della musicoterapeuta e performer Sara Tatoni

    Bouffet natalizio

    GIOVEDI' 22 DICEMBRE 2011


    ore 18.00 Conferenza "Black ChristmArt"
    a cura di Ivan D'ALBERTO , Sibilla PANERAI e
    Giovanni Paolo Maria DE CERCHIO
    ore 19.30 installazioni video di Jukuki:
    "Sia fatta la tua volontà", 2006, 1'30''
    scritto da Francesco M. De Collibus e "Not wishes", 2011, 1'

    Aperitivo natalizio

    in collaborazione con "Gruppo Giovani" del FAI-Fondo Ambiente Italiano- Delegazione di Chieti

    http://blog.fondoambiente.it/delegazione-fai-di-chieti/black-xmas

lunedì 5 dicembre 2011

SOTTO LA CENERE: Convegno FAI a Napoli 2011



I “Ciceroni”in tempo di crisi.
I Giovani al centro del sistema: l’ “Idea è Dea”



Il Volontariato rappresenta un fenomeno «straordinariamente vasto, vario e ricco», «una linfa vitale della nostra convivenza» che bisogna «sostenere anche garantendo le risorse necessarie» «proprio in questo momento di particolari difficoltà economiche». Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha salutato la «Giornata internazionale del volontariato» sottolineando «a nome della Nazione e delle istituzioni repubblicane» l'importanza del suo «ruolo insostituibile». Volontariato e terzo settore, secondo il capo dello Stato sono «punti di riferimento e protagonisti attivi della nostra società civile.
Fatta questa doverosa premessa, mi preme sottolineare qualche osservazione: la crisi economica attuale sta colpendo diversi settori, tra cui l’intero sistema del Ministero per i Beni e le attività culturali (MiBAC), dal suo organo centrale alle strutture periferiche. Pertanto, in questa difficile situazione, le varie Soprintendenze sono arrivate al punto di delegare a Fondazioni, attualmente in fase d’istituzione, la gestione diretta dei Beni archeologici e storico artistici locali.
Rispetto a questa situazione interviene una crisi ancor più profonda che sta coinvolgendo intimante anche il volontariato. Lo scoraggiante dato della disoccupazione, e particolarmente il conseguente disagio giovanile, sta allontanando dal mondo del volontariato una quantità sempre maggiore di ventenni e trentenni, che vanno alla ricerca di una occupazione, emigrano verso altre sedi oppure espatriano. Del resto gli ultimissimi dati pubblicati all’inizio di questo mese dal Sole24ore registra al 29% il tasso di disoccupazione, costituendo un nuovo record da gennaio 2004, a cui si affianca l’insufficienza di politiche mirate.
Tale dato rappresenta il più alto picco da quando si effettuano le rilevazioni, un segnale davvero gravissimo che testimonia il disagio delle giovani generazioni, costrette a confrontarsi con gli effetti di una crisi economica ancora “presente ed invasiva” (G. Tremonti).

Così anche la tradizionale formula del “Cicerone”, figura storica individuata dal Fai per svolgere le tradizionali visite guidate nell'ormai nota “Giornata di primavera” come per le altre attività svolte dalle delegazioni durante l’anno, potrebbe esser aggiornata alla luce delle nuove professionalità presenti sul mercato le quali, acquisite attraverso lauree specialistiche e Master professionalizzanti, rappresentano un patrimonio e un punto di riferimento di fondamentale importanza per lo svolgimento stesso delle iniziative, utilizzando e valorizzando questa massa di “cervelli”, evitandone la fuga.
Infatti, questo contesto sta rendendo più difficile la presenza costante dei “Ciceroni”, per i motivi dell’esodo sopra esposto, in grado di condurre con competenze e professionalità i turisti che partecipano alle iniziative culturali, o di svolgere la propria funzione di tutor per le figure più giovani degli “Apprendisti”.
Ciò ovviamente determina una sempre maggiore difficoltà nel portare avanti la forza e la funzione strategica del volontariato all'interno dei vari tessuti cittadini, ove operano le stesse Delegazioni.
A far fronte a tutto questo potrebbe intervenire una formula ipotetica di lavoro su cui sarebbe bene riflettere attentamente e per la quale si potrebbe avviare qualche progetto sperimentale in varie sedi che ne possano presentare l'apertura e la disponibilità già dalla prossima edizione della “Giornata di Primavera” 2011.
Infatti, se al fianco delle Delegazioni si formassero delle strutture affini in grado di svolgere il ruolo di un organismo capace di lavorare sui canali di finanziamento comunitari, regionali e locali, si potrebbero raggiungere alcuni obiettivi:

· Creazione di strutture permanenti di “giovani laureati” sul territorio;
· Evitare che i Ciceroni, per i quali le Delegazioni si spendono con fatica per formarli a dovere, vadano via;
· Timida risposta che il FAI può dare alla disoccupazione giovanile.


Così facendo si creerebbe un nuovo metodo di reclutamento, individuato all'interno di questo gruppo di giovani, laureati-disoccupati nelle discipline attinenti alle nostre attività (Laurea Magistrale-quinquennale in Beni Culturali archeologici, storico-artistici, della storia dell'architettura, nelle discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo; in Scienze naturali e ambientali) magari iscritti all'albo professionale provvisorio delle Guide della propria Regione (il cui requisito fondamentale è il possesso della laurea quinquennale -Magistrale/Specialistica o di vecchio ordinamento- con una tesi di Laurea legata all'ambito territoriale nel quale si va ad operare. Tale regolamentazione emerge dalla legge Bersani del 2007 e succ. modifiche).
In questo modo sarà così possibile individuare dei “Volontari/Professionisti”, cioè delle vere figure di  riferimento, utili ad affiancare l'attività organizzativa del Delegato alla cultura, al fine d’individuare dei punti strategici di concerto con il resto della Delegazione.
Tale ruolo andrebbe poi a convergere direttamente con alcune delle figure assenti nelle Soprintendenze le quali, in questa fase di crisi profonda nella quale versano a causa dei progressivi tagli di cui sono state oggetto da parte del Governo, stanno vedendo al loro interno, un lento e progressivo momento di indebolimento che le sta portando ad una fase di stallo irreversibile.
Pertanto dei progetti mirati alla promozione e alla tutela dei propri beni non riescono a partire dal Ministero, ma necessitano,  giocoforza, d'esser veicolato attraverso iniziative mirate da parte di privati o di Fondazioni.
In questo caso il Fondo Ambiente Italiano costituirebbe un ruolo strategico all'interno di questa logica; difatti, se la nostra mission è quella della valorizzazione e promozione del territorio attraverso il valido apporto dei nostri volontari, allora nella stessa maniera potremmo puntare sui “Giovani del FAI” e coinvolgerli direttamente nei processi di costruzione dei rapporti così individuati. In questo modo ogni Delegazione, in accordo con quelle della propria Regione, potrebbe stabilire dei meccanismi di auto-finanziamento o finanziamento (rispondendo a bandi di formazione comunitari o degli enti locali -Province e Regioni)  per le proprie strutture periferiche (Delegazioni locali affiancate dalle “cooperative” o organismi paralleli), capaci di poter investire sulla propria forza giovanile e di inserirla direttamente sul territorio; in questo modo i vari Delegati locali saranno in grado di svolgere dei servizi supportati dalla disponibilità di un certo tipo di “Risorse umane-volontarie”, alle quali si potrà corrispondere una sorta di “contributo-rimborso spese” tale da poter incentivare l’entusiasmo e i propositi per le future iniziative.
In questo modo il FAI potrebbe:

a.  metter in piedi un gruppo di studio-ricerca in grado di esaminare, sotto l’aspetto legislativo, le possibilità (bandi) da cui attingere i fondi;
b.  utilizzare una percentuale dei fondi trovati per la Formazione;
c.rinnovare la struttura delle Delegazioni, oggi basate esclusivamente su una fascia d’età che dedica  il proprio tempo libero al FAI perché pensionata o altrimenti impegnata.

Probabilmente con questa formula si creerebbe una sorta di “Volontariato Virtuoso” capace di attrarre le nuove generazione alla collaborazione e, contestualmente, di arricchire il proprio bagaglio formativo e “professionale”.
È proprio sulla Formazione il punto chiave sul quale focalizzare la nostra attenzione: la “Formazione Specifica”, per definirla così, potrebbe esser svolta dagli stessi Delegati, i quali fornirebbero il proprio bagaglio di competenze ai nuovi tesserati e a coloro che si dimostreranno interessati, svolgendo incontri di conoscenza sul territorio. La stessa formazione potrebbe esser affiancata da seminari universitari strategicamente organizzati ed individuati, appoggiandosi alle strutture degli atenei locali con cui, ad esempio, le Delegazioni sono già convenzionate; a ciò andrebbe abbinata la formazione generale e specifica che già la sede nazionale del FAI  ci fornisce, suddivisa per Macro-Aree (Nord-Centro- Sud); così facendo si potrebbero individuare delle formule formative di tipo monografico, utili per l’aggiornamento e l’organizzazione delle nostre strutture.  
In questo modo si andrebbero ad abbattere le cosiddette barriere che esistono tra il mondo delle associazioni ed i futuri volontari, coinvolti, così, in un circuito culturale tale da poter orientare determinate scelte e fungere da traino per nuove iscrizioni, e da prestigiosa vetrina per futuri sbocchi professionali.

Allora sarebbe opportuno ricordare ancora le parole di Napoletano, che ricorda che «abbiamo bisogno di questa grande scuola di solidarietà che generosamente produce azioni, pratiche quotidiane e progetti i quali rappresentano un contributo essenziale per la creazione di un diffuso capitale sociale. Proprio in questo momento di particolari difficoltà economiche è di fondamentale importanza sostenere il mondo del volontariato, anche garantendo le risorse necessarie a tener fede alla sua insostituibile missione riconosciuta da milioni di cittadini». (fonte: Ansa)


relazione a cura del gruppo "Giovani"
 della delegazione FAI di Chieti
Contatti


mercoledì 30 novembre 2011

La disoccupazione sale all'8,5%. Senza lavoro un giovane su tre

DA LA STAMPA.IT ECONOMIA

30/11/2011 - 
I DATI ISTAT

Il tasso tra i giovani ad ottobre 
si è attestato al 29,2% 
Occupato il 67,3% degli uomini 
e il 46,5% delle donne

ROMA

Il tasso di disoccupazione giovanile ad ottobre si è attestato al 29,2%, in diminuzione di 0,1 punti rispetto a settembre. Lo rileva l’Istat precisando che rispetto a ottobre 2010 il tasso di disoccupazione 15-24 anni è aumentato di 1,5 punti.
Esaminando invece non solo i giovani ma comprendendo tutte le fasce d'età della popolazione attiva il tasso di disoccupazione a ottobre si attesta all’8,5%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti rispetto all’anno precedente. Lo rende noto l’Istat precisando che si tratta del livello più alto dal maggio del 2010.
Il numero dei disoccupati, pari a 2.134 mila, aumenta del 2,5% rispetto a settembre (53 mila unità). Su base annua si registra una crescita dell’1,8% (37 mila unità). L’allargamento dell’area della disoccupazione riguarda esclusivamente gli uomini. Scende infatti  leggermente la disoccupazione tra le donne: cala di 0,2 punti percentuali (sia su base mensile sia base annua) portandosi al 9,4%. Il tasso di disoccupazione maschile, riferisce l'Istat, aumenta di 0,5 punti percentuali portandosi al 7,9% mentre su base annua l'aumento è di 0,3 punti percentuali.
A ottobre, spiega l'Istat, la stabilità dell'occupazione complessiva rispetto al mese precedente è una sintesi di una diminuzione della componente maschile (0,5%) e di un aumento di quella femminile (+0,8%). Anche su base annua la crescita dell'occupazione interessa esclusivamente la componente femminile (+1,2%) mentre l'occupazione maschile diminuisce dello 0,4%.
Il tasso di occupazione maschile, pari al 67,3% diminuisce di 0,3 punti percentuali sia rispetto a settembre sia su base annua. Quello femminile, pari al 46,5%, registra un aumento di 0,4 punti percentuai sia in termini congiunturali sia tendenziali. La disoccupazione maschile cresce del 6,5% rispetto al mese precedente e del 4,5% nei 12 mesi; il numero delle donne disoccupate diminuisce rispetto a settembre (-1,9% e su base annua (-1,3).
Infine, l'inattività diminuisce dello 0,4% in confronto al mese precedente. Il calo congiunturale coinvolge sia la componente maschile (-0,2%) sia quella femminile (-0,5%); nei 12 mesi gli uomini inattivi aumentano dello 0,6%, mentre le donne inattive diminuiscono dello 0,3%.

http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/432470/